ANTITRUST:IN 2011 CHIUSI 168 PROCEDIMENTI,SANZIONI OLTRE 12 MLN

(AGI) – Roma, 30 dic. –
ENERGIA, INDUSTRIA, INFORMATICA E COMMERCIO
L’Antitrust ha sanzionato il fenomeno, che ha interessato i piu’ importanti operatori del settore, delle attivazioni non richieste di fornitura di energia e gas.
Sempre piu’ diffusi gli inganni che ‘corrono’ sulla rete, messi in atto da soggetti che risiedono spesso in Paesi extraeuropei, e che diffondono le loro pratiche scorrette, come il pagamento di servizi non richiesti, attraverso i siti web, moltiplicando cosi’ la loro capacita’ offensiva. Controllati e sanzionati i comportamenti scorretti di venditori di auto usate che ‘taroccavano’ i tachimetri per fare apparire piu’ nuove le vetture proposte. L’Autorita’ ha verificato a campione, scoprendo anche negozi non in regola, la correttezza dei saldi 2011: qualche operatore aveva ‘alzato’ il prezzo di riferimento per fare apparire lo sconto particolarmente conveniente.
COMUNICAZIONI
Nel settore della telefonia fissa l’Autorita’ ha sanzionato la mancata attivazione di servizi telefonici o l’attivazione di servizi non richiesti mediante la tecnica del teleselling a distanza. Nella telefonia mobile le istruttorie hanno riguardato, tra l’altro, le promozioni di tariffe subordinate a condizioni particolari e a vincoli fuori dalla possibilita’ di controllo da parte degli utenti e la prospettazione ambigua e fuorviante della velocita’ di navigazione internet in mobilita’. Sanzionati anche gli ostacoli all’esercizio della disdetta, come la prosecuzione della fatturazione del servizio disdettato. Nel settore tv l’Antitrust ha multato alcune emittenti minori per i finti quiz televisivi che nascondevano in realta’ abbonamenti a suonerie e partecipazioni a pagamento a giochi a premi. Sanzionate anche Rai e Mediaset per le informazioni fornite durante il televoto e la mancata predisposizione di strumenti in grado di prevenire potenziali alterazioni del sistema.
ATTIVITA’ FINANZIARIE L’anno che sta per chiudersi ha registrato ancora qualche caso di ostacolo alla portabilita’ dei mutui. Sanzionata anche l’ingannevolezza delle comunicazioni inviate alla clientela relative alle proposte di modifica unilaterale dei contratti di mutuo a tasso variabile e di quelle relative ai tassi di interesse applicati ai conti correnti di nuova apertura. Sotto stretto monitoraggio il settore assicurativo: l’Autorita’ ha condannato la pratica di alcuni agenti che inviavano ai propri clienti solleciti di pagamento non dovuti perche’ relativi a polizze assicurative gia’ correttamente disdettate. Oggetto di istruttoria anche i comportamenti finalizzati ad attenuare, se non ad annullare, la possibilita’ per il consumatore di fruire della classe di merito del guidatore piu’ virtuoso del proprio nucleo familiare. (AGI) Rm1



FISCO: SCOPERTA DITTA ‘FANTASMA’ A PALERMO, 60 LAVORATORI IN NERO

(AGI) – Palermo, 30 dic. – Oltre un milione di euro incassati e nascosti al fisco dal 2008 e piu’ di 60 lavoratori irregolari, 24 dei quali totalmente in nero, da parte di un’azienda di vendita di frutta e verdura all’ingrosso attiva nel mercato ortofrutticolo di Palermo, sottoposta a verifica fiscale dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del capoluogo siciliano. La consistente evasione fiscale e contributiva della societa’, che di fatto opera quale intermediario fra operatori nazionali e siciliani e il mercato della grande distribuzione, prevalentemente nella citta’ di Palermo e provincia, e’ stata scoperta in quanto, all’atto dell’avvio della verifica, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare, sui computer della ditta, tutti i file contenenti la contabilita’ “in nero”, parallela a quella ufficiale, leggibili con un software dedicato che i finanzieri hanno decriptato. Circa 800 cartelle, oltre 13.000 file e migliaia di registrazioni vagliate una per una dai militari per ricostruire il reale volume d’affari. Fra queste, tre cartelle, una per ciascun anno controllato (2008, 2009 e 2010), contenevano i dati riepilogativi di tutti gli stipendi di 24 lavoratori completamente “in nero”, in quanto non iscritti nel libro unico del lavoro e non oggetto di comunicazione preventiva dell’assunzione agli organi competenti, impiegati prevalentemente per attivita’ di facchinaggio, nonche’ dei cosiddetti “fuori busta”, vale a dire i compensi corrisposti “a nero” ad altri 36 lavoratori che, pur essendo regolarmente assunti come impiegati dell’azienda, arrotondavano con ulteriore somme non certificate che poi non dichiaravano al fisco. Tra questi ultimi emolumenti sinora sfuggiti al fisco, anche quelli corrisposti, per oltre 80.000 mila euro, agli amministratori della societa’, due fratelli palermitani di 45 e 32 anni. Sulla base della contabilita’ informatica parallela, i finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio tutto il reale giro d’affari dell’impresa, sia gli acquisti che le vendite, riscontrando altresi’ i contenuti delle registrazioni informatiche con migliaia di foglietti manoscritti con l’elenco della merce relativa a ogni singola operazione, appurando che l’azienda aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per piu’ di 1 milione di euro, con un’evasione all’Iva per oltre 300.000 euro e, in aggiunta, ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ma non versate al fisco per oltre 200.000 euro. Per l’impiego dei lavoratori in nero, la ditta verificata e’ stata segnalata all’Inps ed all’Inail per violazione della legislazione sul lavoro, con l’applicazione di una maxisanzione di oltre un milione. (AGI) Mrg



FISCO: DITTA ‘FANTASMA’ A PALERMO, 60 LAVORATORI IN NERO

(AGI) – Palermo, 30 dic. – Oltre un milione di euro incassati e nascosti al fisco dal 2008 e piu’ di 60 lavoratori irregolari, 24 dei quali totalmente in nero, da parte di un’azienda di vendita di frutta e verdura all’ingrosso attiva nel mercato ortofrutticolo di Palermo, sottoposta a verifica fiscale dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del capoluogo siciliano. La consistente evasione fiscale e contributiva della societa’, che di fatto opera quale intermediario tra operatori nazionali e siciliani e il mercato della grande distribuzione, prevalentemente nella citta’ di Palermo e provincia, e’ stata scoperta in quanto, all’atto dell’avvio della verifica, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare, sui computer della ditta, tutti i file contenenti la contabilita’ “in nero”, parallela a quella ufficiale, leggibili con un software dedicato che i finanzieri hanno decriptato. Circa 800 cartelle, oltre 13.000 file e migliaia di registrazioni vagliate una per una dai militari per ricostruire il reale volume d’affari. Fra queste, tre cartelle, una per ciascun anno controllato (2008, 2009 e 2010), contenevano i dati riepilogativi di tutti gli stipendi di 24 lavoratori completamente “in nero”, in quanto non iscritti nel libro unico del lavoro e non oggetto di comunicazione preventiva dell’assunzione agli organi competenti, impiegati prevalentemente per attivita’ di facchinaggio, nonche’ dei cosiddetti “fuori busta”, vale a dire i compensi corrisposti “a nero” a altri 36 lavoratori che, pur essendo regolarmente assunti come impiegati dell’azienda, arrotondavano con ulteriore somme non certificate che poi non dichiaravano al fisco. Tra questi ultimi emolumenti sinora sfuggiti al fisco, anche quelli corrisposti, per oltre 80.000 euro, agli amministratori della societa’, due fratelli palermitani di 45 e 32 anni. Sulla base della contabilita’ informatica parallela, i finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio tutto il reale giro d’affari dell’impresa, sia gli acquisti sia le vendite, riscontrando altresi’ i contenuti delle registrazioni informatiche con migliaia di foglietti manoscritti con l’elenco della merce relativa a ogni singola operazione, appurando che l’azienda aveva omesso di dichiarare al fisco ricavi per piu’ di un milione, con un’evasione all’Iva per oltre 300.000 euro e, in aggiunta, ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ma non versate al fisco per oltre 200.000 euro. Per l’impiego dei lavoratori in nero, la ditta verificata e’ stata segnalata all’Inps e all’Inail per violazione della legislazione sul lavoro, con l’applicazione di una maxi-sanzione di oltre un milione. (AGI) Mrg



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