(AGI) - Firenze, 2 apr. - Frode informatica, ricettazione e omessa denuncia: sono questi i reati che il giudice di pace di Firenze ha tirato in ballo a carico di Telecom Italia, in una sentenza relativa ad un bolletta gonfiata da un numero 899 di un utente fiorentino. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Aduc. “Una sentenza rilevante - spiega la nota - che conferma quanto andiamo sostenendo da tempo, e cioe’ che Telecom Italia e’ complice interessata di tutte le truffe perpetrate ai danni di migliaia di utenti con i cosiddetti numeri speciali. Il caso in oggetto riguardava l’installazione fraudolenta di un dialer sul pc dell’utente. Col conseguente addebito in bolletta di 70 euro. Il giudice ha condannato il gestore telefonico anche al pagamento delle spese sostenuto dall’utente per ricorrere in giudizio. Il gestore non aveva affatto escluso che quel traffico addebitato all’utente fosse il frutto di un’azione fraudolenta dei dialer, ma nonostante tale considerazione, aveva attribuito all’utente l’onere di adottare tutti i possibili e necessari accorgimenti volti a prevenire queste condotte fraudolente (come ad esempio l’attivazione della linea ADSL) e l’obbligo di provvedere al pagamento della complessiva fatturazione, dal momento che in seguito alle verifiche effettuate, non risultavano anomalie. A parere del Giudice di Pace fiorentino, nel momento in cui nel gestore telefonico insorge anche il piu’ piccolo ragionevole dubbio circa una possibile illiceita’ della provenienza del traffico telefonico di cui viene richiesto il pagamento, si possa configurare a carico del rappresentante legale del gestore telefonico il reato di ricettazione in relazione all’articolo 640-ter c.p., relativo alla frode informatica. Il non avere provveduto ad inoltrare alcuna denuncia alla Procura della Repubblica competente, una volta constatato il carattere sospetto di una parte del traffico telefonico effettuato da un utente, potrebbe comportare a carico dei legali rappresentati delle societa’ l’accusa di commissione del reato di cui all’articolo 362 c.p. (ovvero l’omessa denuncia, da parte di incaricato di pubblico servizio, di un reato del quale ha avuto notizia nell’esercizio, oppure, a causa dell’esercizio delle proprie funzioni). Il giudice di pace nella sua sentenza ha ipotizzato i reati di frode informatica, ricettazione e omessa denuncia, ma trattandosi di una causa civile ha, ovviamente, condannato il gestore alla sola restituzione dell’indebito e al risarcimento del danno solo sotto questo profilo”. (AGI)
Cab
Pubblicato April 2nd, 2008 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Firenze, 2 apr. - ‘Il giudice di pace di Firenze ha ipotizzato in sentenza i reati di frode informatica, ricettazione e omessa denuncia a carico della Telecom per una bolletta ‘gonfiata’ di un utente fiorentino. La notizia viene dall’Aduc, associazione di consumatori, e rappresenta una conferma della bonta’, validita’ ed efficacia della nostra battaglia per bollette trasparenti e sulla necessita’ di regole piu’ chiare e obbligatorie nella loro formazione’. Lo sottolinea, in una nota, il capolista dei socialisti alla Camera dei deputati, Riccardo Nencini, appena appresa la notizia della sentenza del giudice di pace. ‘Quando sosteniamo - aggiunge Nencini - che invece di perdersi in promesse altisonanti destinate a rimanere parole vuote, le forze politiche e i candidati dovrebbero impegnarsi a risolvere casi concreti di sofferenza delle famiglie, intendiamo proprio questo: controllare il comportamento di chi gestisce servizi pubblici e far si’ che si innesti un circuito virtuoso nel loro rapporto con i cittadini. E’ il solo modo di rispondere all’ antipolitica e di fare l’ interesse dei nostri rappresentati’.
La dichiarazione di Nencini, che intanto ha dato il via ad una campagna di volantinaggio nelle citta’ e nei mercati della Toscana sulle bollette trasparenti, si riferisce alla istallazione di un dialer su un pc di un utente (il dialer e’ un programma che altera i parametri della connessione personale a internet cambiandone il numero telefonico e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato) e al conseguente addebito in bolletta di 70 euro. Nel caso dell’utente fiorentino - secondo gli approfondimenti legali dell’ Aduc - il gestore (Telecom) non aveva escluso che il traffico addebitato fosse il frutto di una azione fraudolenta ma aveva attribuito all’utente l’onere di adottare gli accorgimenti per prevenire condotte fraudolente e l’ obbligo di provvedere al pagamento. Per il giudice di pace invece quando insorge anche il piu’ piccolo ragionevole dubbio di una illiceita’ della provenienza del traffico telefonico si puo’ configurare il reato di ricettazione. Altre parti della sentenza riguardano il fatto che una volta costatato il carattere sospetto di una parte del traffico telefonico il gestore avrebbe dovuto segnalarlo alla Procura della Repubblica. (AGI)
Cab
Pubblicato April 2nd, 2008 in Informatica | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 apr - Ventimila agricoltori seguiranno in diretta on line dalle sedi provinciali e regionali della Coldiretti l’incontro con Silvio Berlusconi, candidato premier del Popolo della Liberta’ e della Lega. La mega convention informatica sara’ trasmessa in diretta internet dal sito www.coldiretti.it a partire dalle ore 11,00 di giovedi’ e conclude il ciclo di incontri organizzato dalla Coldiretti con tutti i principali candidati. Il presidente della Coldiretti Sergio Marini illustrera’ i contenuti del documento per la prossima legislatura, elaborato dalla piu’ grande organizzazione agricola italiana ed europea, sul quale sara’ invitato ad intervenire il leader del Popolo della Liberta’. (AGI)
Red/Ale
Pubblicato April 2nd, 2008 in Informatica | Modulo Segnalazioni